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La legge 12 luglio 1999 n. 237 ha istituito tre nuovi Musei Nazionali destinati ad ospitare le espressioni della creatività: l'arte contemporanea, la fotografia e l'audiovisivo. E' in questo scenario di grande determinazione a valorizzare le arti contemporanee che nasce il Museo dell'Audiovisivo, istituito nell'ambito della Discoteca di Stato "... con il compito di raccogliere, conservare e assicurare la fruizione pubblica dei materiali sonori, audiovisivi, multimediali, realizzati con metodi tradizionali o con tecnologie avanzate".
Grazie all'accordo siglato tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l'EUR SpA, il Museo dell'Audiovisivo ha trovato la sua sede nel Palazzo della Civiltà Italiana.

Il Palazzo , progettato dagli architetti, Guerrini, La Padula e Romano negli anni quaranta è uno tra i più rappresentativi della Roma moderna. Attualmente sono in corso le opere di restauro che permetteranno alla struttura di ospitare l'Archivio sonoro e audiovisivo dell'ICBSA ed i suoi servizi per il pubblico. Sarà la più grande biblio-videoteca ed un centro di iniziativa culturale permanente, con esposizioni temporanee, proiezioni, concerti ed eventi.

Sarà un laboratorio di avanguardia che collegherà Roma alle esperienze della sperimentazione sonora, della videoarte e della musica elettronica contemporanea, un luogo destinato ad offrire una nuova e moderna forma di aggregazione, una macchina di suoni e luci, un luogo tra didattica e divertimento.

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