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Patrimonio

 

Il primo fondo della Discoteca di Stato è la raccolta discografica "La parola dei Grandi", voci raccolte da Rodolfo De Angelis nella prima metà degli anni venti; da questo nucleo si costituì, per la prima volta in Italia, un patrimonio sonoro pubblico che nel corso degli anni si arricchirà con documenti di folklore, musica, storia, teatro, danza, cinema.


Le collezioni dell'Istituto sono formate da documenti registrati su oltre 450.000 supporti: cilindri di cera, fili metallici, dischi, nastri, compact disc, videocassette, dvd, blu-ray, pervenuti tramite deposito legale, acquisto, donazione, convenzioni con altri Istituti, oltre alle registrazione di manifestazioni culturali organizzate anche in collaborazione con istituti.

Il deposito dei documenti fu regolato all'origine dalle leggi del 1934 e del 1939 che definirono gli scopi dell'istituto ed obbligarono tutte le case editrici fonografiche italiane o rappresentate in Italia ad inviare all'istituto copia delle pubblicazioni discografiche richieste. Grazie a queste leggi, l'archivio contiene oggi una parte consistente del patrimonio discografico nazionale.

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Nel 1999, con la Legge che aveva istituito, nell'ambito della Discoteca di Stato, il Museo dell'audiovisivo, l'attività di raccolta e conservazione è stata estesa alla documentazione audiovisiva e multimediale.
Oggi questa materia è regolata dalla legge 106 del 15 aprile 2004 "Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico" il cui regolamento attuativo è sancito dal DPR del 3 maggio 2006, n.252.

Nella Collezione degli strumenti per la riproduzione del suono sono conservate le macchine per la lettura  dei diversi tipi di supporti su cui nel tempo è stato possibile registrare.
 
Le collezioni dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi,subentrato alla Discoteca di Stato sono pubbliche e consultabili tramite l'OPAC dell'Istituto con possibilità di ascolto dell'incipit dei documenti sonori già digitalizzati.

L'Istituto possiede anche una Biblioteca di oltre 15.000 volumi attualmente non consultabile.

In tempi recenti è stato riordinato l'Archivio storico che raccoglie le carte della Discoteca di Stato dalla fondazione alla metà degli anni settanta, qaundo fu istituito il Minsistero per i beni culturali e Ambientali.

Le collezioni storiche dell'Istituto rappresentate da:

Voci storiche
 

Collezione musicale  

AELM Archivio Etnico Linguistico-Musicale    

Teatro