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Le macchine parlanti


Immagine originale brevetto fonografo EdisonLa "Collezione degli strumenti di riproduzione del suono" dell'Istituto documenta la storia dell'evoluzione della registrazione del suono dai primi e rarissimi macchinari semisperimentali della fine dell'ottocento a incisione su foglio di stagno (i Tinfoil) e comprende rari Edison, fonografi e grammofoni Pathé, Columbia, ecc. e anche macchine per incisone meccanica ed elettrica di matrici discografiche di cui una, rarissima, di fabbricazione tedesca del 1913.

Composta da oltre trecento pezzi (tutti di grande importanza), oltre a centinaia di accessori, materiali promozionali e documentazione scientifica riguardante "l'epopea" della ricerca e sperimentazione fono-discografica, la collezione si è costituita soprattutto con l'acquisizione di due rilevanti fondi: quello dei Fratelli Loreto (commercianti di grammofoni a Napoli) pervenuto alla fine degli anni trenta e, recentemente, con la collezione del fiorentino Giuseppe Buonincontro.

Per questa nuova sezione è in corso un progetto di rilevazione fotografica e di catalogazione, in attesa di spazi adeguati per una sistemazione definitiva e la successiva esposizione al pubblico.

I pezzi qui presentati rappresentano una selezione dei macchinari più significativi della collezione acquisita nel 2003 da Giuseppe Buonincontro, divisi in sezioni  tematiche: la nascita, la diffusione domestica, l'ascolto pubblico, i giocattoli e i portatili.

a cura di Antonella Fischett i e Francesco Aquilanti

crediti

 

LA MOSTRA VIRTUALE

 

Immagine brevetto Berliner

 

 

 

I SEZIONE "Il suono catturato..." (NASCITA)


II SEZIONE "... si diffonde nelle case..." (DIFFUSIONE DOMESTICA)


III SEZIONE "... nei pubblici locali ... (ASCOLTO PUBBLICO)


IV SEZIONE "... per gioco e per passione!" (GIOCATTOLI E I PORTATILI)