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Itinerari sonori: Giacomo Leopardi

Icona Giacomo Leopardi
Itinerari Sonori: un Viaggio nella Memoria    Attraverso i documenti sonori dell'archivio dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, già Discoteca di Stato, è possibile rintracciare infiniti itinerari nella memoria componendoli nePalazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Incisione di Giuseppe Vasi, sec. XVIIIl gioco praticamente inesauribile delle occasioni, della creatività, della ricerca.
Prova ne sono questi due documenti così diversi l'uno dall'altro, nuovamente pubblicati e messi a confronto per ricordare il soggiorno di Giacomo Leopardi nel Palazzo Antici-Mattei sede dal secondo dopoguerra dell'allora Discoteca di Stato.
L'uno volutamente "accademico" quasi algido nella ricercatezza di una dizione pura e a volte quasi ostentata della nostra lingua, che propone le liriche più celebrate del poeta interpretate da Ubaldo Lay.Palazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Dettaglio sculture romane cortile monumentale
L'altro uno dei dialoghi delle Operette Morali reso realmente tale dalla teatralizzazione bellissima di Ruggero Ruggeri.
Due documenti, per decenni scrupolosamente conservati nei nostri archivi e riportati ora alla luce in una veste nuova e tecnologicamente "smagliante" grazie al restauro digitale: una sorta di artigianato in alta tecnologia che ha consentito in buona parte di eliminarne i difetti tecnici dei supporti originali, lasciando inalterata la preziosa e irrinunciabile patina del tempo.

 

Palazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Dettaglio decorazioni parietali appartamenti III pianoLe Liriche   Tra la metà degli anni cinquanta fino alla metà degli anni sessanta la Discoteca di Stato produsse un'"Antologia Sonora della Letteratura Italiana" una collana con finalità didattiche e culturali, ordinata in 4 serie di 12 dischi ciascuna (33g da 25cm), corredati dai relativi testi, realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale Sussidi Audiovisivi del Ministero delle Pubblica Istruzione, che ne curò l'impostazione scientifica.Palazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Interno stanze III piano
Elemento caratterizzante questa collana era quello di diffondere, oltre alla conoscenza della nostra letteratura, una dizione italiana contraddistinta da peculiarità di purezza e nitidezza tali da porsi come riferimento per il suo corretto Palazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Veduta cortile monumentaleapprendimento ed uso.Da questa Antologia Sonora abbiamo scelto cinque liriche leopardiane: A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, scritte dal poeta tra il 1828 e il 1830 nonchè A se stesso, uno degli ultimi canti, composto nel 1835.
Le liriche sono interpretate da Ubaldo Lay, sotto la direzione di Vincenzo Lucci-Chiarissi. A questo attore l'Istituto deve particolare gratitudine per l'essersi dedicato, per molti anni con spirito disinteressato e per solo amore della divulgazione della nostra cultura, a molteplici letture e interpretazioni che hanno consentito di arricchire considerevolmente gli archivi sonori della Discoteca di Stato.

Palazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Interno stanze III piano #2Il Dialogo    L'omaggio che l'ICBSA intende offrire a Giacomo Leopardi con questa "mostra virtuale" è dovuto anche al fatto che attualmente i suoi uffici occupano proprio gli stessi ambienti, al terzo piano di Palazzo Antici-Mattei, in cui è tradizione ritenere che egli soggiornò tra il novembre 1822 e il maggio 1823.
Dalle Operette Morali, composte in gran parte nel 1824 a Recanati proprio dopo il suo soggiorno romano presso Palazzo Antici-Mattei, riproponiamo il Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare, nella interpretazione di Ruggero Ruggeri.
Un dialogo sul tema della noia e del dolore, che celebra proprio uno dei pochi buoni ricordi di Roma: la visita alla tomba del Tasso nella chiesa di S. Onofrio sul Gianicolo.Palazzo Mattei di Giove (Antici-Mattei) Appartamenti III piano con allestimento eposizione della collezione di fonografi e grammofoni (fine anni cinquanta) #2
La registrazione è tratta da una lacca originale della Discoteca di Stato, datata 7 settembre 1955, dunque realizzata a due anni dalla morte del grande attore. Non è stato possibile ricostruire la precisa provenienza della registrazione che è però da ritenersi con molta probabilità un'interpretazione radiofonica; attribuzione confortata dal tipico stile del "radiodramma" nella quale è condotta: con leggeri accenni ad una sorta di ambientazione ed efficaci scansioni di dizione tra domande e risposte.



ASCOLTI
Ubaldo Lay

1) A Silvia 2) Le ricordanze 3) La quiete dopo la tempesta
4) Canto notturno di un pastore errante dell'Asia 5) A se stesso
Interpretate da UBALDO LAY
da: ANTOLOGIA SONORA DELLA LETTERATURA ITALIANA.
Giacomo Leopardi: Liriche
DISCOTECA DI STATO matrice DSM 0139 - 33g. 25cm., 1958


6) Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio FamiliareRuggero Ruggeri
interpretato da RUGGERO RUGGERI
Registrazione dagli Archivi della Discoteca di Stato
matrice: lacca datata 7 settembre 1955 - dsml 022






a cura di Francesco Aquilanti e Antonella Fischetti
con la collaborazione di Andrea Bova

1) A Silvia

Durata dell'audio: 3:18

2) Le ricordanze

Durata dell'audio: 10:55

3) La quiete dopo la tempesta

Durata dell'audio: 2:51

4) Canto notturno di un pastore errante dell'Asia

Durata dell'audio: 7:54

5) A se stesso

Durata dell'audio: 1:24

6) Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio Familiare

Durata dell'audio: 19:21